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Aprire una partita IVA: 10 cose da sapere e domande da farsi

Aprire una partita Iva non è impossibile, ecco come sapere se il tuo business è abbastanza maturo per metterti in proprio.

Molti lavoratori, specialmente nel campo digital, preferiscono mettersi in proprio. Complice l’eterna recessione e la crisi economica è spesso difficile trovare il lavoro dei sogni. Ecco perché in molti hanno deciso di crearselo con le proprie mani, riuscendo nel proprio intento

I freelance, nonostante oggi possano sembrare quasi “invisibili”, ci sono e contribuiscono in maniera significativa allo sviluppo del Paese. Si tratta di professionisti che hanno deciso di mettersi in proprio e gestire autonomamente il carico di lavoro. Niente imposizione sugli orari di lavoro, niente sedi di lavoro lontane da casa e massima libertà creativa. Inoltre una Partita Iva ti permette di ammortizzare meglio i costi che dovresti comunque sostenere per lavorare.

Passare quindi al lavoro autonomo è indubbiamente un’opportunità, ma anche un rischio se i margini di guadagno non giustificano la scelta. In questo articolo troverai quindi tutti gli strumenti adatti per capire se la Partita Iva è adatta alla tua situazione, o se è meglio cercare un lavoro dipendente nel tuo campo.

Cosa devi sapere prima di aprire una Partita Iva

Come aprire una partita Iva

L’inizio, in questo caso, è sempre il più semplice. Per aprire una Partita Iva ti basta compilare ed inviare un apposito modulo all’Agenzia delle Entrate via raccomandata o via PEC. Altrimenti basta rivolgersi ad un commercialista di fiducia.

Scegliere un commercialista è fondamentale

Anche se vuoi aprire da te una Partita Iva, avrai sicuramente bisogno di un dottore commercialista per scaricare tutte le spese, fatturare e gestire la contabilità. Non in ultimo la consulenza di un professionista è importante per scegliere il regime contributivo adatto alle tue necessità. Un errore nella prima fase può costarti decine di migliaia di euro in perdita.

Se sei under 35 puoi avere delle agevolazioni

Ad oggi gli under 35 (purchè sotto i 30.000 euro di reddito annui) godono di una tassazione decisamente agevolata. Il carico fiscale sarà del 33% (5% di Irpef e 28% di Inps) se si appartiene alla gestione separata. Superati i 35 anni il costo dell’Irpef si allineerà alla tassazione vigente ed il carico fiscale salirà al 51%.

Considera l’acconto del primo anno

A prescindere da quanti anni tu abbia, considera che dopo il primo anno di attività dovrai pagare “doppiamente” le tasse. Oltre alle tasse dell’anno trascorso, ti sarà chiesto di pagare l’acconto delle tasse dell’anno successivo. Il primo anno questo tipo di regime potrebbe risultare particolarmente pesante, considera quindi di conservarti abbastanza risorse per questa evenienza.

Pensa a quali costi detrarre

Le detrazioni sui costi pagati per il tuo lavoro possono fare veramente la differenza. Se paghi l’affitto di un ufficio o di uno spazio di lavoro, se paghi un’auto aziendale, se usi frequentemente materiale di consumo, se sei abbonato a determinati servizi professionali, consulta quali sono le percentuali detraibili per ogni singola spesa.

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Partita Iva ordinaria o forfettaria?

Lo Stato mette a disposizione diversi strumenti per il lavoro autonomo. La Partita Iva ordinaria non pone grandi limiti sul lavoro svolto e permette di godere di tutte le detrazioni. La Partita Iva forfettaria, invece, pone qualche limite fiscale (no a partecipazioni in altre società, no a lavoro dipendente superiore a 30mila euro, ecc) ma garantisce una tassazione al 15% su imponibile forfettario a seconda del codice ATECO. La consulenza di un professionista per la scelta è in questo caso indispensabile.

Le scadenze saranno dettate esclusivamente da te

Molti amano gestire in proprio le scadenze: con la Partita Iva sarai il capo di te stesso, ciò significa che deciderai tu il monte ore da dedicare al lavoro e in quale fascia oraria posizionarlo. È indubbiamente una scelta più flessibile che ti permette di gestire meglio la tua vita, ma…

Perderai i vantaggi del lavoro dipendente

L’altra faccia della medaglia è la totale assenza di assenza giustificate per malattia, ferie pagate (tocca a te ricavarle) e ammortizzatori sociali ordinari.

Considera di usare tutti gli strumenti del settore, in ambito contabile e burocratico

Dovrai preventivare la spesa per aprire una PEC, una firma digitale, software per la fatturazione elettronica e tutti gli adempimenti burocratici e fiscali richiesti ai titolari di Partita Iva.

E se volessi dei soci nella tua avventura?

Molte attività in Italia funzionano grazie alla collaborazione di più soci che investono capitali e dividono rischi e guadagni. In tal caso avrai bisogno di una società. Le forme societarie, com’è noto, sono molteplici e ognuna ha vantaggi e svantaggi. Anche in questo caso una consulenza è necessaria, e ricorda che potresti aver bisogno di pagare la parcella di un notaio!

Le domande da farsi prima di aprire una Partita Iva

Lasciati gli adempimenti legali e burocratici rimane una questione di fondo. Conviene farlo? C’è futuro nel lavoro autonomo? Spesso la decisione è indubbiamente complessa e necessita di tempo per essere presa.

Quali sono i tuoi clienti?

Molti professionisti decidono di passare alla Partita Iva quando sanno di poter contare su molti committenti, o di avere un ricambio di clienti molto vivace. Ricorda quindi di partire da una base solida e non improvvisata. Se i tuoi clienti dovessero ritirare le proprie commissioni senza che ne entrino di nuovi rischi di rimanere solo con i costi di gestione di una Partita Iva!

Il tuo settore ha un mercato?

È vero, è una domanda un po’ generica ma efficace. A quale mercato mi rivolgo? Qual è il mio target? Il settore in cui lavoro continuerà ad avere domanda in futuro?

Come ti vedi tra cinque anni?

Domanda classica di ogni colloquio di lavoro, può essere adattata anche a questa piccola checklist. Stabilire che il proprio futuro sarà da autonomo nel tuo settore ti aiuterà a prendere una scelta. Più la tua attività sarà duratura, più potrai ammortizzare tutti i costi di gestione.

Hai bisogno di dipendenti o collaboratori?

A volte lavorare da solo può essere faticoso. Se hai in mente di assumere uno o più dipendenti o comunque ingaggiare un collaboratore o una collaboratrice preventiva esattamente tutti i costi a cui potrai andare incontro. Sottovalutarli o sopravvalutarli può essere un grande errore.

Hai bisogno di un socio?

Se non è un collaboratore, è un socio. Pensa a forme societarie che possano includere con successo la partecipazione di un socio che – ovviamente – ti aiuterà anche con il lavoro da svolgere.

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Qual è il tuo capitale di avvio?

Anche se non hai bisogno di versare un capitale sociale, considera di avere liquidità per sostenere le spese che potranno esserci nelle prime fasi, non prontamente ripagate dai tuoi clienti. Il capitale di avvio ti aiuterà anche a pagare il primo anno di tasse.

Hai analizzato la concorrenza?

Per valutare la sostenibilità della tua impresa, pensa anche a come la tua concorrenza si è organizzata. Pensa alle forme societarie da loro predilette e al loro bacino di utenza, questo ti aiuterà a capire se c’è spazio per un’ulteriore impresa e come si può differenziare dalle altre.

Sei disposto a gestire il tuo tempo in autonomia?

Il non avere orari di lavoro implica un inevitabile intreccio tra vita privata e vita professionale, circostanza che a molti causa momenti di stress. È anche vero, però, che tale condizione è la norma anche per molti professionisti che non hanno Partita Iva.

Vorrai espanderti in futuro?

Naturalmente chiunque vorrebbe espandersi, ma se sei pronto a farlo in un futuro più o meno prossimo, scegli la forma societaria o il regime fiscale che più si addice alle tue necessità. In particolare occhio alle detrazioni, le quali possono aiutarti a sostenere le spese preventivate.

Sei motivato?

Domanda bonus a cui può essere difficile rispondere. Riassume un po’ il senso di questa checklist: se sei motivato e hai basi solide da cui partire, le avversità non dovrebbero essere un grosso ostacolo per te.

Come Office Ad Ok può sostenere il tuo business

Noi di Office Ad Ok possiamo sostenere la tua start-up o la tua attività professionale fornendoti consulenza aziendale, anche commerciale, su concorrenza e margini di guadagno. Siamo anche il fornitore più qualificato per le attrezzature di cui avrai bisogno. Grazie alla formula del noleggio operativo e grazie al nostro network di fornitori, potrai risparmiare soldi e avere sempre gli strumenti più all’avanguardia per la tua quotidianità lavorativa. Contattaci per saperne di più!

 

 

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