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Tutto quello che devi sapere sulla virtualizzazione aziendale

La virtualizzazione apre nuovi scenari per il lavoro in azienda. Ecco da dove viene e quali sono le prospettive future.

Le tecnologie per la tua azienda si evolvono e ti permettono di risparmiare soldi aumentando la produttività. La virtualizzazione è una delle strade più praticate dalle aziende medio-grandi per ottimizzare i propri spazi ed informatizzare molte pratiche manuali. Vediamo quindi cos’è la virtualizzazione e quali sono i suoi vantaggi

Il concetto di virtualizzazione, per via della sua intuitività, fu sperimentato già a partire dagli anni ’60. L’IBM di allora, una delle aziende al centro del boom dell’informatica, pensò di virtualizzare alcune funzioni di una sua macchina, in modo da farle gestire più task contemporaneamente. La virtualizzazione come conosciuta da noi, invece, inizia a farsi strada nei primi anni 2000, quando le esigenze informatiche delle aziende sono decisamente mutate.

Una domanda alla base della virtualizzazione

Ogni soluzione nasce da un bisogno: in tal caso si cercava di risolvere il problema dell’inaffidabilità e della dozzinalità dei server tradizionali. In particolare le aziende medio-grandi spendevano (e in alcuni casi, spendono ancora) ingenti somme di denaro per mantenere server voluminosi.

Energia elettrica, aria condizionata per mantenere gli ambienti a temperatura, manutenzione hardware, componenti elettroniche costose. Insomma, una voce consistente nel bilancio di un’azienda. La virtualizzazione permette di far lavorare un solo server per dieci, aumentando di conseguenza la produttività aziendale

In un rapporto pubblicato nel 2012 da Canalys si può intuire come le aziende stiano massivamente optando per virtualizzare i propri server. Il 48% degli intervistati aveva già adottato tale sistema e tra i non “virtualizzati”, il 75% si proponeva di implementare tale tecnologia entro il 2014, ovvero a due anni dall’intervista.

In breve, si tratta semplicemente di ottimizzare il lavoro delle macchine e permettere di installare gestionali, centralini VoIP, CMS su un’unica macchina. Ma com’è possibile tutto ciò?

La tecnologia che permette la virtualizzazione

Nel 1998 fu fondata VMware, un’azienda che introdusse piattaforme per virtualizzare server x86. Da tale esempio molti produttori informatici svilupparono il proprio software, diffondendo – nei fatti – la virtualizzazione su larga scala. Alla base di tutto ciò c’è un hypervisor, ovvero un software che amministra e gestisce la potenza necessaria ad ogni applicazione.

vmware virtualizzazione

L’hypervisor, ad esempio, dà livelli di priorità alle operazioni quotidianamente svolte, fornendo più o meno energia e risorse per il funzionamento. Ciò comporta un risparmio energetico senza pari e si scongiura ogni possibilità di surriscaldamento (dovuto ad un consumo eccessivo di energia) o di malfunzionamento.

In altre parole, un hypervisor è una sorta di direttore dei lavori, che permette di ottimizzare le risorse a disposizione ed usare una sola macchina per tutte le funzioni che il lavoro in azienda richiede. Si è calcolato che adottare un solo server permette di risparmiare ben 40.000 kWh all’anno rispetto a dieci server tradizionali. Il vantaggio è ovviamente anche ambientale, dato che si emettono in media 30.000 kg di CO2 in meno.

Differenze tra cloud computing e virtualizzazione

Si sente spesso parlare di cloud computing come risorsa fondamentale da adottare per far progredire il proprio business, ma in realtà è bene tenere il cloud distinto dalle pratiche di virtualizzazione. Entrambe queste tecnologie permettono di raggiungere gli stessi risultati, ma con percorsi differenti. Vediamo quali sono.

La virtualizzazione opera in linea di massima su un’infrastruttura già presente nell’azienda. In pratica si ottimizzano i server fisici dell’azienda per ottenere risultati migliori, ma spazialmente il servizio sarà erogato sempre dal locale in cui sono ospitati i propri server.

Il cloud computing, invece, permette di esternalizzare totalmente alcuni servizi che – in genere – vengono erogati su piattaforme create ad hoc con massima attenzione per l’User Experience. In pratica il cloud permette di avere numerosi servizi senza preoccuparsi di avere un server. L’utente finale che gode del servizio, non sa dove siano collocati tali server e non deve gestirli. Basta semplicemente acquistare il pacchetto con le caratteristiche più aderenti alle proprie esigenze.

ufficio virtualizzazione

Per fare un paragone, lavorare in cloud vuol dire affittare uno spazio su un server altrui, mentre virtualizzare vuol dire lavorare sulle proprie macchine.

In definitiva, i vantaggi della virtualizzazione

Per riassumere quanto detto finora, i vantaggi della virtualizzazione sono molteplici. Prima di tutto non dovrai fare grosse migliorie tecniche alle tue infrastrutture prima di implementare la virtualizzazione. Gli hypervisor si adattano a molti dei server già esistenti. Inoltre in caso di acquisto di un nuovo software o gestionale, non dovrai comprare nuove macchine.

Al contrario, invece, il server virtualizzato continuerà a supportare anche gestionali vecchi, su cui hai dati non trasferibili altrove. Potrai inoltre sempre contare su sistemi affidabili che consumano il giusto e ti permettono di risparmiare spazio in azienda.

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